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Il merito è tutto loro.

Florianopolis
Lo sapete che cosa fa la merda nei tubi?
Gira.
E noi, «prigionieri» per tre settimane a un'ora di macchina da qualunque servizio, circondati dal solo verde della giungla, abbiamo fatto la stessa cosa.
Abbiamo girato. A vuoto.
In cerca di risposte, ho capito in seguito. 
Ma se nel corso di quelle giornate infinite qualcuno mi avesse detto che la soluzione stava nell'intervento di due artisti, uno famoso, l'altro un po' meno, ma altrettanto determinante, beh, gli avrei riso in faccia. Però è andata così, anche se nel mezzo c'è molto altro.

"Do lip da onda, atè a base. Da base, atè o lip. Assim è a vida."



12 Gennaio 2014

Il giorno di Santo Stefano ci siamo spostati a vivere dalla capanna vicino alla tana di Ozzy a un container di ferro, lungo quaranta piedi, nascosto fra gli alberi a pochi metri dalla laguna.
Prima di diventare il nostro rifugio il container era utilizzato come palestra, quindi il tetto è stato isolato, le pareti interne verniciate di bianco e sul pavimento è stato posizionato un tatami.
Sul lato lungo, quello affacciato sulla laguna, è stata intagliata una grande finestra. 
Ed è proprio lì sotto che dormiamo noi due.

Everyday Christmas!

27 Dicembre 2013


Dopo aver visitato Scorpion Bay siamo tornati per qualche giorno a Los Angeles, e di li siamo partiti in direzione Brasile.
L'isola felice nella quale ci siamo stabiliti si trova una settantina di chilometri a sud di Florianopolis, ai margini della Lagoa di Ibiraquera.

From Scorpion Bay...to Scorpion Bay!


12 Dicembre 2013

Dopo aver salutato Silvio e Kilauea abbiamo attraversato a piedi il confine con il Messico, e per dieci giorni abbiamo attraversato in lungo e in largo la Baja California.

Dal Mar di Cortez all'oceano Pacifico. Da Tijuana fino a San Juanico.
Sono molte le cose delle quali potremmo raccontare.
Degli orizzonti che abbiamo ammirato per esempio; così ampi e imponenti, eppure così nitidi, che ci è inevitabile chiederci se, prima di oggi, il nostro sguardo si fosse mai spinto tanto distante.

Kilauea...la vince!


30 Novembre 2013

E cosi, molto prima di quanto ci aspettassimo, è arrivato il momento di restituire il furgone e di chiudere la prima parte del viaggio.

Per quarantacinque giorni abbiamo vissuto on the road, e che avessimo desiderio di luoghi isolati immersi nella natura, oppure di più organizzati ambienti urbani, abbiamo potuto dare ascolto alle nostre priorità e gioire del meraviglioso senso di libertà che ci ha regalato la vita a bordo di Kilauea, il nostro tamarrissimo furgone a noleggio. Il quale porta molto saggiamente il nome di un vulcano hawaiano e che in lingua originale significa: "nuvola di fumo che sale."

«It's only Califuckingfornia man!»


Radiofreccia, 1998

L'intensità con la quale stiamo vivendo questo viaggio mi fa spesso pensare all’affermazione di Bonanza nel celebre film di Ligabue; deserti, montagne e oceano si alternano alle persone che incontriamo, con il risultato di vivere ogni giorno emozioni così diverse fra loro da non ricordare cosa siano i tempi morti.